Intervento su Improvvisazione e Verità a Venezia

PRISMI – MUSICA E FILOSOFIA ALL’ATENEO VENETO

 

PRISMI – INCONTRI DI MUSICA E FILOSOFIA 2018

 

Il ciclo di Incontri di Musica e Filosofia 2018, organizzati dall’Accademia di Filosofia della Musica, rappresenta un consolidamento dell’attività di ricerca su questi temi realizzata all’Ateneo Veneto a partire dal 2007 e concretizzatasi in tre convegni di musica e filosofia e fortunati cicli di conferenze-concerto.

Il titolo di questa nuova stagione, Prismitrae spunto da un celebre saggio adorniano e comprende incontri affidati a illustri filosofi, compositori, musicologi e giornalisti cui si affiancano giovani ricercatori e talenti musicali emergenti, accomunati dal desiderio di restituire la complessità culturale e creativa dell’esperienza musicale.

Le tematiche spazieranno dalla riflessione sul funzionamento della coscienza umana all’approfondimento del rapporto tra musica e spiritualità, passando attraverso le sottili connessioni che il suono intesse con le passioni dell’anima e le sue facoltà immaginative e linguistiche.

Al centro di questo prisma iridato vi è il linguaggio sonoro, esplorato nelle sue molteplici relazioni interdisciplinari, in un viaggio ideale che spazia da Bach alla contemporaneità fino alle sfide lanciate dalla free improvisation.

Gli incontri che si terranno in Ateneo Veneto, sempre alle 17.30, avranno luogo:

– il 23 ottobre (“Improvvisare la verità”, con Alessandro Bertinetto, Enrico Bettinello; free improviastion del trombettista Mirio Cosottini);
– il 30 ottobre (“Musica e redenzione. Omaggio a Sofia Gubajdulina”, con Mons. Orlando Barbaro, Luisa Antoni e Letizia Michielon; recital del fisarmonicista Ozren Grozdanić);
– il 13 novembre (“Musica e Linguaggio”, con Roberta Dreon, Luigi Perissinotto e Filippo Batisti; recital del sassofonista Michelangelo Ghedin);
– il 19 novembre ( “Sii fedele. La corrispondenza fra Th. Adorno e A. Berg (1925-1935)”, con Lucio Cortella e Oreste Bossini; recital del soprano Federica Vinci e del pianista Stefano Cascioli);
– il 27 novembre (“Stefan Jarociński, Debussy. Impressionismo e simbolismo”, con Enrico Fubini ed Enrico Girardi; recital del pianista Alberto Olivo);
– l’11 dicembre (“Il linguaggio delle passioni. Mozart e Rousseau”, con Michele Girardi e Maria Semi; recital dei clarinettisti Maria Luciani, Enrico Palatini e Massimo Restifo Pecorella);
– il 18 dicembre (“Musica Coelestis. Le immagini della musica”, con Carlo Boccadoro, Claudio Ambrosini e Massimo Contiero; recital dei pianisti Luca Chiandotto, Maria Iaiza, Federico Forti, Francesca Pallini e Biancamaria Targa).

Il ciclo è ideato da Agimus Venezia e sostenuto da Ateneo Veneto, Archivio “Vittorio Cini” e Scuola Grande di San Rocco, in collaborazione con il Dipartimento di Filosofia e Beni Culturali di Ca’ Foscari, il Conservatorio “G. Tartini” di Trieste, Zero-Laboratorio di Filosofia, Rotary Club Venezia, Coop e Ca’ Sagredo Hotel,

L’ingresso è libero.

Recensione di Daniel Barbiero di “Metodologia dell’Improvvisazione Musicale”

https://avantmusicnews.com/2018/06/04/amn-reviews-mirio-cosottini-metodologie-dellimprovvisazione-musicale-edizioni-ets-2017/

“The exercises, which make up the bulk of the book, are useful not only as ways of getting to know the heft and shape of improvisation’s constituent elements, but as a means of sharpening and directing musical awareness.”

“Cosottini’s methodology opens up clear possibilities for leveraging nonlinear forms of organization as alternatives to linear forms of organization.”

Daniel Barbiero

“Dettagli” alla Fondazione Marini di Pistoia

TEMPO REALE ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE / TAU MUSIC

TAU Pistoia bn

Domenica 3 dicembre, ore 18
Fondazione Marino Marini, Pistoia
TEMPO REALE ELECTROACOUSTIC ENSEMBLE TAU MUSIC
Tromba Mirio Cosottini
Chitarra elettrica e live electronics Francesco Canavese
Sintetizzatori e live electronics Francesco Giomi
Dispositivi elettroacustici Francesco Casciaro
No-input mixer Damiano Meacci

Introduzione di Carla Chiti

Mirio Cosottini, Dettagli, per tre esecutori (2016)

Karlheinz Stockhausen, Pole, per due esecutori con radio ad onde corte (1970)

Sdeng, San Paolo, per due esecutori di live electronics (2016/17)

John Cage, Variations VI, per ensemble elettroacustico (1966)

In collaborazione con Fondazione Marino Marini – Pistoia

Per la prima volta Tempo Reale presenta un progetto a Pistoia, collaborando con la Fondazione Marino Marini e conquistando alla musica l’atrio del bellissimo complesso del Tau. Il programma musicale è incentrato su opere fondamentali del repertorio elettroacustico di Stockhausen e Cage, alternate a lavori molto recenti che si muovono sul confine tra struttura e improvvisazione: su tutti l’opera di Cosottini, dedicata al TREE e per la prima volta in una versione con l’autore stesso; ma anche l’ultima improvvisazione elettroacustica del progetto Sdeng, realizzata per la Biennale di Musica Elettroacustica di San Paolo in Brasile. Il concerto è dunque l’occasione per esplorare un luogo inconsueto, sia attraverso un lavoro fisico sullo spazio sia su un piano metaforico di allargamento della prospettiva culturale.

La voce del labirinto – performance

LA VOCE DEL LABIRINTO – 19 luglio 2017
una performance tra musica e luci nella suggestione di Piazza Grande. L’intensità di un quintetto elettroacustico, le percezioni visive, i suoni e lo spazio al 42° Cantiere Internazionale d’Arte.
Free Chamber Brass e Tempo Reale / Firenze realizzano questo progetto che sarà eseguito da Mirio Cosottini (tromba), Niccolò Pontenani (trombone), Massimo Guerri (sassofono), Maurizio Cenni (corno), Francesco Canavese (elettronica).
www.fondazionecantiere.it

 

Bozze della partitura

 

Alcune foto delle prove:

L’intervista completa di Daniel Barbiero

by Daniel Barbiero
(April 2017)

Silence is an essential part of music. This is true whether we consider it in its syntactic function — that is, in its role as an element constituting and making plain the order of musical events — or in its semantic function, which is to say, its role as an element contributing to the musical meaning of a piece. With his short bookPlaying with Silence: Introduction to a Philosophy of Silence, Italian composer/improviser Mirio Cosottini considers silence not only as an aspect of music, but as an important element at work in our interactions with environment and with others.

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Uscito il mio libro: Metodologia dell’Improvvisazione Musicale – Tra Linearità e Nonlinearità

copertina-libro

Che rapporto c’è fra suono e improvvisazione musicale? Perché è importante fare ricerca intorno al suono? Quali sono i metodi di studio dell’improvvisazione, e che differenza c’è fra il metodo di studio lineare e nonlineare? Quale senso dare all’ascolto, all’analisie all’esercizio nella pratica dell’improvvisazione?

Le risposte che il libro delinea sono rivolte agli insegnanti che si occupano di didattica dell’improvvisazione, i quali troveranno indicazioni per arricchire la propria metodologia d’insegnamento; ai musicisti, che vi troveranno suggerimenti per studiare il proprio strumento, interpretare il repertorio, nuovi spunti per comporre e improvvisare; agli improvvisatori, poiché la consapevolezza della distinzione fra linearità e nonlinearità getterà luce sulla struttura della pratica improvvisativa, sul rapporto fra le varie temporalità implicate, sulle diverse strategie di studio, sul valore dell’esercizio, sull’importanza della grafia e sui modi di ascolto.
Il libro contiene numerosi esercizi d’improvvisazione suddivisi per area di ricerca (sull’ascolto, sull’attenzione, sul presente, sulla lettura e scrittura, sulla ricerca, sull’esame approfondito), uno studio del segno grafico che fornisce le chiavi per farne un uso creativo durante l’improvvisazione e infine l’analisi di alcune improvvisazioni secondo i principi lineari e nonlineari. Al centro vi è l’improvvisazione, una pratica che allarga i suoi confini e induce riflessioni didattiche e filosofiche che investono il modo di ascoltare, di pensare e di vivere la musica.

Per acquistarlo (Edizioni ETS)
http://www.edizioniets.com/scheda.asp?n=9788846746993&from=collana

Mirio Cosottini, musicista, filosofo e didatta, ha pubblicato numerosi articoli sull’improvvisazione musicale dal punto di vista filosofico (Invarianza, tempo e improvvisazione musicale, in Sistema e Libertà, «Itinera», rivista online di filosofia e di teoria delle arti, n. 10, 2015), didattico (Non-linearità per aprirsi all’improvvisazione musicale, «Musica Domani», Trimestrale di Cultura e Pedagogia Musicale – Organo della SIEM, Anno XXXIX, n. 151, EDT, 2009), e musicologico (Five Improvisations, in Ontologie Musicali, a cura di A. Bertinetto e A. Arbo, Aisthesis, Università di Firenze, 2013). Nel 2005 ha fondato il gruppo GRIM (Musical Improvisation Research Group) insieme a Alessio Pisani. Dal 2005 al 2010 ha tenuto il Laboratorio di Improvvisazione Musicale presso il Conservatorio di Padova. Ha pubblicato il libro sul rapporto fra suono e silenzio Playing with Silence per Mimesis Internationale (2015). Attualmente sta facendo il Dottorato presso l’Università di Udine/Trieste con una tesi sulla filosofia dell’improvvisazione musicale.

Performance a Torino – Eseguire l’inatteso

Venerdì 13 gennaio si è svolta l’iniziativa “Eseguire l’inatteso. Presentazione performativa del libro di Alessandro Bertinetto”  all’Ass. Arcote, a Torino.

Programma

h 21 Presentazione e discussione di “Eseguire l’inatteso. Ontologia della musica e improvvisazione”, Roma, il Glifo 2016.

Interventi di Alessandro Bertinetto, Mirio Cosottini, Vincenzo
Santarcangelo, Carlo Serra.

h 22 Performance di “Dettagli” di Mirio Cosottini
(Prima esecuzione italiana).
Mirio Cosottini (tromba), Johnny Lapio (tromba), Donato Stolfi
(batteria), Giorgio Fiorini (contrabbasso) & chiunque vorrà
partecipare con il suo strumento.

Tra i probabili altri musicisti: Frankie Partipilo (uno o più sax a scelta tra tenore, contralto e soprano), Luca Begonia (trombone), Giuseppe Ricupero (sax tenore), Beppe Colisano (sax baritono), Giacomo Cornelio (voce, percussioni), Andrea Rougier (chitarra) e (parrebbe) Alessandro Bertinetto (sax tenore),

Il libro discute diverse posizioni filosofiche relative all’ontologia della musica, per difendere due tesi interconnesse. La prima tesi concerne il carattere specifico dell’ontologia dell’improvvisazione musicale, irriducibile, per la coincidenza d’invenzione e performance, ai modelli oggi più in voga di ontologia musicale. La seconda tesi è più generale: proprio per questa sua specificità, l’improvvisazione consente di riformare l’ontologia della musica nel suo complesso. Anche l’esecuzione o l’interpretazione di un’opera musicale sono di per sé inattese e inattesa è sempre la realtà concreta dell’opera, che vive soltanto nella performance.

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